Giornata Mondiale della Voce, un adulto su 5 presenta disturbi alle corde vocali: per salvaguardarle scende in campo l’intelligenza artificiale

A livello globale è boom di voice disorders, ovvero di problemi alle corde vocali causati dall’abuso o da un uso improprio della voce. Come fare ad invertire tale trend e salvaguardare la voce della popolazione mondiale? Ebbene, secondo gli esperti  la soluzione è l’intelligenza artificiale che viene integrata in appositi algoritmi, applicazioni o sistemi di ultima generazione.

Giornata Mondiale della Voce, un adulto su 5 presenta disturbi alle corde vocali

La Giornata Mondiale della Voce è una  ricorrenza nata nel 1999 in Brasile e ora riconosciuta in tutto il mondo. Dietro a questa grande ricorrenza emergono però dati allarmanti in merito allo stato di salute della voce stessa e, nello specifico, delle corde vocali, sempre più utilizzate 24/7 nell’universo professionale e privato. Le prime conferme in merito giungono da un recente report diffuso dalla National Library of Medicine, secondo la quale solo negli USA un adulto su 5 soffre di “voice disorders”. Le motivazioni?

Stando allo stesso report, nel 50% dei casi le problematiche derivano dall’abuso o dall’uso improprio della voce stessa. Il trend, però, non coinvolge solo gli Stati Uniti, ma il mondo intero: come specificato, infatti, dall’Università della California, il 30% della popolazione globale ha riscontrato un problema più o meno serio alle corde vocali. E in Italia? Secondo il portale Clic Medicina, addirittura 1 italiano su 5 (20%) è stato colpito da disfonia almeno una volta nella vita. Ora una domanda sorge spontanea: è possibile invertire il trend e salvaguardare la voce dei cittadini globali? La risposta è sì e, secondo gli esperti, la soluzione combacia con la tecnologia del momento, ovvero l’.

Per salvaguardarle scende in campo l’intelligenza artificiale

Tra algoritmi d’ultima generazione e sistemi avanzati, emerge un’iniziativa sorprendente 100% made in Italy. Entrando più nel dettaglio, si tratta di “Voice4You”, un progetto che sfrutta le potenzialità del voice cloning per ridare gratuitamente voce a tutte quelle persone che non possono più utilizzarla al massimo del loro potenziale per via di lesioni o malattie come la SLA. Dietro alla realizzazione di questo progetto c’è un’organizzazione del Bel Paese, ovvero QuestIT, tech company senese specializzata nella realizzazione di tecnologie proprietarie d’intelligenza artificiale.

Le dichiarazioni di Ernesto Di Iorio, CEO dell’azienda toscana

“La voce è lo strumento più potente che abbiamo a nostra disposizione – sostiene Ernesto Di Iorio, CEO dell’azienda toscana – Grazie all’AI ora possiamo aiutare gratuitamente chi ha avuto o tuttora sta vivendo situazioni di disagio. A livello strettamente operativo, chiunque sia interessato al servizio potrà compilare il form presente al link alghoncloud.com. Una volta ricevuta la segnalazione, il nostro team richiederà un file o una registrazione, audio oppure video, contenente la voce da clonare. In seguito, la nostra piattaforma Algho catturerà il tone of voice e, in meno di 24 ore, procederà con la clonazione fornendo così una soluzione capace d’aiutare persone di tutte le età, soprattutto, all’interno di ospedali e centri specializzati”. 

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